Fulvio Zilioli

Vecchie foto del 1971, cintura marrone Shotokan (la scuola piu’ popolare, se non l’unica, almeno da questa parti a quei tempi), ero a Cividale del Friuli in servizio militare e nelle pause in caserma io e un camerata praticante di Judo non perdevamo occasione per allenarci insieme, giacca del Karategi stralavata e corta, se si vuol praticare ogni luogo va bene, non e’ il luogo che conta, e’ la pratica, e quella la si puo’ fare ovunque.

Il Karate e’ sempre stato il mio oggetto di studio, iniziato all’eta’ di 18 anni e protrattasi fino ad oggi con tante esperienze di insegnanti e Maestri in diverse parti oltre che in Italia, negli USA, in Giappone, a Okinawa, e mi ha aiutato parecchio nella mia crescita personale, cosa piu’ importante questa che non insegnare, e a volte mi chiedo oggigiorno il senso di insegnare e trasmettere le proprie esperienze oppure limitarsi ad insegnare il mero programma didattico del Karate? Molti Maestri un tempo sia in Cina che in Giappone morivano spesso portando con se’ molti loro sistemi e segreti e limitandosi ad insegnare semplicemente una pratica diciamo, di superfice, per la massa. Gli allievi migliori erano scelti in base al loro senso del rispetto, umilta’ e gratitudine e ad un aspetto mentale capace di pensieri aperti, non chiusi. In modo diverso, perche’ oggi la vita sociale e’ cambiata, ma credo che questo dilemma del chi, come e cosa insegnare esiste ancora.

Categories:

Tags: