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FREESTYLE KARATE

Eventskarate 23 febbraio 2012

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M° Luigi Gaburro

Lo stage nazionale FIK di fine Ottobre 2011 svoltosi a Montesilvano,rappresenta una tappa molto importante per l’approvazione del freestyle karate.

E’ un modo diverso di concepire il Karate, moderno sia per la didattica al passo coi tempi, specie nell’attività giovanile, sia per la metodologia., un Karate che non viene imposto a  prescindere ma viene proposto cercando di soddisfare le aspettative e gli interessi degli allievi, secondo non più un sistema piramidale con al vertice le istituzioni tradizionali,ma piuttosto un sistema solare con al centro l’allievo stesso,attorno al quale ruotano la famiglia,la scuola,le associazioni,il karate…

Si ricerca il miglioramento di se stessi in rapporto con gli altri,del proprio Kl inteso come persona completa : anima, cuore , intelligenza , volontà, determinazione , disponibilità, rispetto, collaborazione col compagno, ora amico di palestra, ora avversario in gara e solo in questo senso si deve sempre vincere.

I tre obiettivi specifici di base e cioè Difesa Personale , Free-Form (kata moderno), Kumitè,confluiscono alla fine in un unico grande obiettivo che è il miglioramento della persona nella sua globalità.

 FREE-FORM  ( kata moderno )

E’ in quest’ottica che viene proposto anche come possibile specialità agonistica il Free-form : esternazione di sè,del proprio Ki in un esercizio di libera ideazione dove il contenuto tecnico acrobatico – marziale, si fonde armoniosamente con  quello artistico di creatività – espressività – collegamenti – comprensione del gesto – capacità di emozionare , su adeguata base musicale.

Non smodata esibizione,non esasperata aggressività ,grida eccessive , ritmi forsennati :il Kiai è ammesso come espressione di soddisfazione e determinazione.

Il Free-formn non sarà mai finito e perciò codificato, ma sempre suscettibile di ulteriori miglioramenti.

 

 CONSIDERAZIONI DESUNTE DALLA PRATICA DEL FREESTYLE :

ALLIEVO – persona di grande valore umano con i suoi interessi e motivazioni,dimostra quasi sempre entusiasmo di fare,è al centro delle nostre attenzioni.

In gara va tutelato dandogli il suo giusto merito e nel kumitè evitando qualsiasi contatto che non sia soltanto epidermico ( questo anche per non togliere subito l’entusiasmo agonistico specie ai principianti )

MAESTRO – non è infallibile. non ha la verità in tasca…è modesto e disponibile,aperto anche ad innovazioni e a tutto ciò che ritiene utile all’allievo; non impone ma propone e suggerisce ; libero nella programmazione e nello svolgimento del suo karate aumenta il suo impegno godendo di una maggiore gratificazione personale , ma nel contempo cresce la sua  la responsabilità nei confronti degli allievi .

Cerca di conoscere per quanto possibile ogni metodologia di karate,segue il suo percorso perché convinto,ma vigile , osserva,valuta e modifica se opportuno, secondo la celebre massima : non progredi est regredi. 

ATTIVITA’ agonistica di kumitè – rivalutare anche chi campione non lo sarà mai anche col dargli la possibilità di un secondo incontro per  gara .

ALONE POSITIVO – lo svolgimento sereno dell’attività nel Freestyle coinvolge in senso positivo allievi ,genitori e tecnici.

MAESTRO RESPONSABILE – Luigi Gaburro,prof. di Educazione Fisica,da 44 anni a contatto per attività motorie e sportive con bambini, giovani e adulti.Come praticante o allenatore ha conosciuto ciclismo – calcio – pallavolo – pallacanestro – atletica leggera – nuoto ed elementi di judo e pugilato.

Da 34 pratica anche Karate :all’inizio un karate duro e fortemente tradizionale,in seguito più soft; ha fatto varie esperienze con vari stili ( shotokan – wadoriu – shitoriu ) e in vari ” ambienti ” .

FREESTYLE KARATE NELLA FIK : La correttezza e disponibilità riscontrate nella FIK da parte del Presidente Daniele Lazzarini ,del Vicepresidente Vitaliano Morandi e del Direttore Tecnico Roberto De Luca, che conosciamo da più di 30 anni, ci danno la possibilità di lavorare ulteriormente al progetto del Freestyle.

 

 

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