
Sandro Angiolini
Lo Yakusoku Kumite, anche noto come Kihon Kumite o Oio Kumite, San bon kumite ecc. sono una serie di tecniche preordinate ( di attacchi e difese) che applicano i principi tradizionalmente moderni del Budo o delle arti marziali. L’essenza del Budo non è rispondere alla forza con la forza, ma neutralizzare o utilizzare il potere dell’avversario a proprio favore, individuando l’apertura o punto di debolezza.
*Principi fondamentali*
– *Taisabaki* (controllo del corpo): tutte le tecniche devono essere eseguite in coordinazione con il movimento del corpo.
– *Kawashi* (evitare): non rispondere all’attacco dell’avversario con la tua potenza, ma evitalo invece.
– *Nogare* (fuggire): un modo per evitare l’attacco dell’avversario è scappare fuori dal raggio d’azione dell’avversario ed essere pronto a contrattaccare.
– *Nagashi* (deviare): le tecniche di parata di base dovrebbero essere usate nella forma Nagashi, in cui l’arto che esegue la parata funziona come se stesse aiutando l’attacco dell’avversario assorbendone l’energia.
– *Irimi* (entrare): affinché il tuo contrattacco possa raggiungere il tuo avversario, devi avvicinarti al bersaglio. Il contrattacco sarà particolarmente efficace se lo esegui simultaneamente, ovvero mentre il tuo avversario ti attacca.
*Allenamento*
L’allenamento di Yakusoku Kumite inizia in posizione Aihamni (speculare all’avversario) o Gyakuhamni (opposto all’avversario). Dopo essersi inchinati l’uno all’altro, l’attaccante fa un passo avanti e il difensore fa un passo indietro, assumendo rispettivamente la posizione di combattimento (Hamnikamae).
Spero di aver scritto cose gradite.
M. Sandro Angiolini capo istruttore WIKF ITALIA appassionato, da sempre, del karate Wa Do Ryu con tutte le sue sfumature e differenti interpretazioni tra scuole e sotto scuole, che abbracciano le stesse linee di principio.