
Fonte Yoi di Roberto Mongardini
Domenico Ciarrocchi e Antonio Pappalardo, mi spiace tornare sull’argomento ma, se si afferma che:”Quanto al livello tecnico e organizzativo, è evidente che FIJLKAM, grazie alla sua struttura, alla formazione continua e al confronto costante con il contesto olimpico e internazionale, sia su un piano superiore. Basta guardare la qualità degli atleti, dei tecnici e delle competizioni per rendersene conto.” Direi che sta dicendo una sciocchezza e le spiego anche il perché.
1- i sistemi di preparazione atletica per quel tipo di combattimento sportivo sono del coni e sono, in parte, mutuati da altre discipline (parte generale) più alcune parti specifiche.
2- la formazione continua e tante altre belle cosine sono rese possibili dai contributi pubblici che permettono certe spese(e se non sbaglio si sta ipotizzando di “spacchettare” la filjkam in tanti singoli soggetti per superare i 2 milioni, euro piu o euro meno, che dicono siano negativi in bilancio o no?). Il che ci dice che senza soldi pubblici, cioè di tutti, anche di coloro che non fanno riferimento alla filjkam, la stessa ci campa e si ingrassa, ma non sopravviverebbe come altre disprezzatissime ASD che vivono e prosperano in proprio (nel bene e nel male); 3- se queste ASD, anziche sviluppare l’aspetto personale si riunissero, probabilmente vi rendereste conto che la filjkam come numero di iscritti REALI sarebbe largamente minoritaria; 4-“su un piano superiore tecnici e atleti”, al proposito, le consiglierei che prima di decretare a tavolino la vittoria per due a zero faceste scendere le squadre in campo. Oltre al fatto che molti tecnici sono fuoriusciti dalla federazione stessa ed erano solitamente ai vertici, come capacità tecniche e organizzative nel settore, non vedo quindi, come possa affermare questa superiorità. Per quanto riguarda gli atleti, cui riconosco un cospicuo patrimonio atletico, le ricordo, come ho gia fatto altrove, che “migliore” significa utilizzare quel regolamento di gare e quel sistema, e se lei ha combattuto come si usava fino alla metà degli anni ’90, sa bene che probabilmente quelle “gambe lanciate” in ura mawashi e quei kizami in volo a cadere in avanti non frutterebbero nessun punto, come evidentemente non sarebbero di alcuna utilità in strada. Ogni atleta è grande nel sistema di riferimento di cui fa parte. Rarissimi sono gli esempi di grandezza di un atleta in piu settori (salto di una categoria di peso nel pugilato) o in settori diversi come regole ( controllo-contatto). Lo stesso Pinna si è arreso, non certo per l’età o per la preparazione atletica, di fronte ad un avversario molto meno blasonato e conosciuto, peraltro di una federazione mondiale concorrente (ma in proprio) della WKF. Già Aghayev, ad esempio, dimostra maggiore longevità e capacità nel contact in vasca per cui…prima di attribuire ipso facto qualità e capacità superiori, come si diceva una volta, indossi il gi, vada sul tatami (che oggi possiamo tranquillamente definire come materassina) e si confronti con quelli che secondo lei sarebbero inferiori, facendo un bel bagno di umiltà: oltre ad apprendere molte cose, potrebbe scoprire cose nuove. 5-“chi non considera il karate uno sport non dovrebbe organizzare competizioni”, l’affermazione è veramente risibile, quasi comica mi scusi, per tutte le ragioni che elenco:
A- organizzare competizioni è stato fatto assai prima che nascesse la filjkam e il combattimento sportivo, per cui come pretende di averne l’imprimatur?
B- possono organizzare si competizioni di karate, secondo quei regolamenti, che pure la filjkam ha usato prima di utilizzare quelli attuali, proprio perché organizzano incontri di karate in cui la parola sportivo non viene menzionata;
C- mi faccia capire, il maestro Otsuka quando spingeva sul kumite (e per questo veniva criticato da stili piu tradizionalisti) aspettava forse qualche scienziato della WKF che gli fornisse le regole? Oppure, i campionati JKA non dovevano farli perché la filjkam, ora, dice che non dovrebbero farli perche non considerano il karate uno sport ma un’arte marziale? Si rende conto che la sua affermazione è al di fuori della storia e della realtà? Se qualcuno le dicesse che la visione del karate come sport puro e semplice e l’adozione del regolamento del combattimento sportivo ha, di fatto, portato alla esclusione di questo dalle olimpiadi perche ritenuto poco interessante, lei che direbbe? Un regolamento che porta l’arbitro al centro della scena anzichè i due contendenti e di piu, un regolamento che premia chi “le ha prese”. Pensa che lo spettatore comprenda le sottigliezze degli addetti ai lavori?
D- in ultimo, a parte la questione dello streaming che molte ASD hanno comunque iniziato ad usare, mi spiega perché, se vado ad una gara asd ,vedo pubblico per tutto il giorno mentre se vedo una gara al Palapellicone (e stendo un velo pietoso per gare organizzate altrove dai CR) della filjkam a parte atleti e accompagnatori vedo SOLO qualche sparuto e occasionale frequentatore?
Fino a che il karate si riempirà di “vuoti”, come quel commento, non si troverà mai il bandolo della matassa. Tutti grandi maestri ma, in realtà, fino a che ho praticato, io ne ho conosciuti pochissimi, neppure le dita di una mano.
Nell’immagine il Palapellicone di Ostia, tempio dove si celebrano le gare più importanti della Fijlkam.