Pasquale Sansone

Acerra. È in corso presso la villa comunale di via Manzoni (ex Stadio Comunale), il saggio di fine anno dell’Okinawa Karate Club, appuntamento atteso da atleti e famiglie per celebrare un anno di impegno, crescita e risultati.

La manifestazione sportiva ha richiamato centinaia e centinaia di spettatori, tra genitori, parenti e appassionati, accorsi per applaudire i karateka di tutte le età, protagonisti di un’esibizione che ha messo in luce non solo le competenze tecniche acquisite, ma anche i valori educativi che il karate trasmette.

Guidati dai maestri Bruno Russo Palombi e Giuliano, padre e figlio, gli allievi, dai più piccoli, di appena 6 anni, fino al maestro stesso, con oltre 70 anni di esperienza, si sono alternati sul tatami con dimostrazioni che hanno spaziato dalla cintura bianca alla nera, offrendo uno spettacolo coinvolgente e carico di significato.

Le esibizioni hanno mostrato come il karate non sia solo difesa personale, ma anche disciplina, rispetto, educazione e formazione del carattere. Applausi sentiti per ogni gruppo, in un clima di festa che ha suggellato il valore dello sport come strumento di crescita individuale e collettiva.

Un momento che ha unito generazioni diverse nel segno della passione per il karate, dimostrando ancora una volta come l’Okinawa Karate Club rappresenti un punto di riferimento fondamentale per lo sport e la formazione ad Acerra.

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