
Andrea Guarducci
C’è bisogno di dire basta a chi continua a svilire il valore profondo delle nostre discipline con esibizioni folcloristiche che nulla hanno a che vedere con la pratica vera.
Il Karate – come tutte le arti marziali autentiche – non è una questione di élite, di sangue blu o di “predestinazione”. È un percorso fatto di fatica, errori, rispetto, studio e allenamento costante. Non si è “unti dal Signore”, si lavora giorno dopo giorno. Con umiltà.
Chi pratica con serietà sa che il cammino è aperto a tutti. Non tutti arriveranno allo stesso punto, è vero, ma ognuno può crescere e migliorarsi, senza bisogno di miti esclusivi o di prove da palcoscenico.
È ora di tornare a parlare di sostanza, e non di scenografia.
Difendiamo la dignità delle arti marziali.
Sempre.