Enrico Cembran

L’eredità del M° Shirai è un tesoro di conoscenza che trasforma la pratica del Karate Tradizionale Shotokan, in un atto di creatività continua che solo chi ha potuto praticare con lui, è in grado di comprendere a fondo.

Dalla sua scomparsa, circa un anno fa, ogni suo allievo insegnante si è sentito nel diritto/dovere di proseguire la sua strada, ben consapevole di avere una grandissima responsabilità, indipendentemente dalle organizzazioni attraverso le quali svolge questo compito.

Il M°Shirai, generosamente, non ha mai differenziato il suo insegnamento in rapporto alle capacità dei praticanti, spingendo così tutti ad un continuo lavoro di evoluzione.

L’#Istituto#Shotokan#Italia#ASD, organizzazione da lui generata, ha recentemente ripreso le attività “sul territorio”, attraverso tecnici di comprovata conoscenza ed esperienza.

Ed è così, che sabato 27ottobre, in varie località della penisola, si è tenuto un allenamento multicentrico, condotto dai più esperti tecnici locali, affiliati all’organizzazione custode, insieme ad altre realtà del panorama Italiano, del valore affettivo, simbolico e pratico del lavoro del “Maestro dei Maestri”: il M° Hiroshi Shirai.

Nel #Lazio, l’allenamento è stato guidato dal M° Luigi Giusti , coadiuvato dai M° Roberto Schicchi, Luca Vinti, Bjorn Klepfer, Gianluca Tenti e Cinzia Ceneri, nella sede dell’Asd Domonkai Karate di Anzio, dalle 15,30 alle 17,00.

Un lavoro basilare, per ritrovarsi e per ripartire, perché: ” difficile perché facile neh!” (Cit. Hiroshi Shirai).

E anche questo è un insegnamento che ci riconduce all’umiltà, ma soprattutto allo spirito di Shōshin, quello dell’eterno neofita che vive in ogni esperto praticante, che sceglie di mettersi sempre in discussione, di fronte agli inevitabili cambiamenti della vita.

Enrico Cembran

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