
Angelo Tosto
Il Karateka ben addestrato deve innanzitutto cercare di evitare in tutti i modi una colluttazione, iniziando dal non reagire verbalmente. A volte, con la calma e il controllo delle proprie emozioni, si riesce a evitare il peggio, ed è proprio questo che consiglio sempre a tutti.
Reagire, certo, diventa necessario solo quando qualcuno tenta di metterci le mani addosso per farci del male. In quel caso, la difesa deve essere proporzionata all’aggressione, mai eccessiva. È qui che si misura il vero valore dell’allenamento, nella capacità di mantenere l’autocontrollo, di restare lucidi e di fermarsi nel momento in cui l’avversario è stato neutralizzato.
Mai colpire più del necessario. Basta poco per passare dalla ragione al torto, anche dal punto di vista legale. Per questo, il Karateka deve allenarsi non solo nel corpo e nella tecnica, ma soprattutto nello spirito e nella mente, affinando la padronanza di sé in ogni circostanza.