
Michela Folli
Domenica, nella cornice del PalaFijlkam di Ostia, ho aggiunto un tassello prezioso a questo mosaico: il conseguimento del 6° Dan.
Sento questo grado come un approdo necessario, un traguardo che abbraccia decenni di passione, studio e dedizione assoluta. È la chiusura di un cerchio che racchiude in sé la fatica, la disciplina e la gioia profonda di aver dedicato la vita non solo a quest’arte, ma alla cultura del movimento in ogni sua forma.
Dicono che ogni esame sia un nuovo punto di partenza, ed è vero. Ma oggi scelgo di vivere questo momento come un punto di arrivo doveroso, un omaggio al cammino fatto e alla costanza che mi ha portata fin qui. Mi volgo indietro con orgoglio, per poter guardare avanti con una luce nuova.
Perché se è vero che la Via non finisce mai, ci sono tappe che meritano di essere vissute con il cuore colmo di meraviglia. ![]()