Lorenzo Lommano

La MMA (Mixed Martial Arts) è ufficialmente entrata come disciplina nella Fijlkam. Ormai prendono di tutto, non si lasciano scappare nulla e niente. Bisogna pure campare. Sono o non sono imprenditori a tutto tondo di ben 58 dipendenti assunti a tempo indeterminato a Ostia Lido e, di centinaia di collaboratori, tecnici, consulenti (remunerati, cioè pagati) come spesso e soave Morsiani predica in giro? Nei giorni scorsi il Consiglio Federale ha deliberato l’entrata ufficiale di questa disciplina, la MMA, tra le sue e quindi tra quelle riconosciute dal Coni. Altri tesserati, altre entrate, altri soldi, altri sprechi. La Fijlkam è sempre più azienda e sempre meno federazione, ormai tutto fa brodo e quello che conta sono le entrate e, anche le uscite. Nessun ostacolo nel corso della riunione, nessuna obiezione, nessuno ha profferito parola intento a parlare distrattamente d’altro, nessuno ha contestato. Con Morsiani non si scherza, perché spesso il sistema della democrazia viene soppresso dall’autoritarismo. È un uomo forte e deciso, poco incline alla carità, un decisionista individuale quasi sempre poco disponibile a confrontarsi con gli altri sulle competenze. Il capo è lui e decide lui. Altro che Potestà. E infatti lui decide e gli altri obbediscono. Non era invece doveroso e serio che a decidere fossero state le associazioni, fossero state le ASD a dire se la MMA doveva entrare o non entrare nella federazione? Questa è la democrazia partecipativa, cioè coinvolgere tutti, renderli protagonisti e non solo spettatori da spellare annualmente con le affiliazioni e il tesseramento. Così come tutte le associazioni dovrebbero avere il diritto di voto. Se votano tutti i soci maggiorenni di una ASD, sarebbe giusto che votassero nelle assemblee della Fijlkam tutte le associazioni in regola con il tesseramento. Questo non succede e quindi è illegale, incostituzionale e non democratico. Adesso viene spontanea una riflessione: ma questa MMA non starebbe bene nella F.I.L. (Federazione Italiana Lotta), una federazione autonoma e indipendente riconosciuta dal Coni, visto che nulla c’azzecca con il Judo o il Karate? Orbene, non è il caso che finalmente nasca la F.I.J. (Federazione Italiana Judo) e ci si liberi finalmente con il dovuto rispetto e ossequio, di queste zavorre che nulla hanno a che vedere con la sua storia e la sua cultura? Cosa aspettano i tecnici, i dirigenti, le associazioni del Judo a mettersi tutti insieme, a darsi tutti la mano, ad abbracciarsi mettendo da parte le rivalità, le invidie e i rancori, per creare dopo decenni e decenni finalmente la FEDERAZIONE ITALIANA JUDO?

Svegliate i dilettanti.

Cit. Spartaco è alle porte per liberare la Fijlkam.

Nella foto Lommano e Aschieri.

Categories:

Tags: