
Luigi Busa
Poi però, nella vita vera, continua a pensare con una mentalità vecchia. Una mentalità che pesa le persone ancora con la bilancia del maschilismo. Noi abbiamo scelto un’altra strada. Non le parole. I fatti.
Sempre più donne insegnano karate. Sempre più donne trasmettono disciplina, passione, rispetto.
E ogni volta che una donna indossa il GI e guida degli allievi, succede qualcosa di potente: il karate diventa ancora più umano, ancora più profondo, ancora più vero.
Perché una donna non porta solo tecnica. Porta sensibilità. Forza silenziosa. Determinazione. La donna non è “da proteggere”. È da ascoltare, da rispettare, da valorizzare. E quando le si dà spazio, non chiede il permesso di brillare. Semplicemente lo fa. Noi non parliamo di parità. La costruiamo ogni giorno sul tatami. Perché la donna non è solo parte del karate. La donna rende il karate più grande.
Domani 8 marzo a parabiago 11 marzo a Latina La prima a diventare allenatore DONNA, del centro sportivo Carabinieri E il bello deve ancora arrivare
ARIA NUOVA, NUOVA ERA ![]()