Alessandro Poerio

Con molto piacere abbiamo preso parte, domenica scorsa, al seminario di karate con il Maestro Marangoni.

Il Maestro ha aperto i lavori con un’espressione che ha subito dato un sapore autentico alla giornata: “la parola marziale non mi piace, perché è riferita alla guerra”…

Molti i messaggi ricevuti, tutti perfettamente in linea con la pratica nel nostro Dojo, dalla fratellanza come condivisione di una stessa vibrazione, al Kata come collegamento energetico universale, e poi l’asse centrale, il radicamento, il kime, la presenza; tutti segnali visibili, a chi sa vedere.

La pratica del kata in ogni modo, verso e direzione evita il congelamento in schemi rigidi e limitanti offrendo impegnativi stimoli alla scoperta dei messaggi meno espliciti.

Poi, spunti ancora più importanti, su una pratica distaccata da modelli di perfezione atletica e più adattata alla persona, perché lo scopo di un vero maestro non è imporre un modello di karate come sistema esclusivo ma guidare il praticante alla ricerca del proprio karate, utilizzando invece la pratica come strumento.

Un seminario così ricco di messaggi che vorresti non finisse…

Al Dojo condividiamo da tempo la stessa ricerca attraverso il karate-do sicuri di essere sulla strada giusta.

Avanti tutta…

Osū

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