Gilberto Romolini

Nell’antico Egitto, quando un faraone veniva considerato scomodo, alla sua morte venivano cancellate tutte le tracce del suo vivere terreno come se non fosse mai esistito. Io non sono un re e nemmeno sono morto, ma verso di me si è cercato di fare lo stesso. Una volta appurato che non avrei mai accettato di sottostare ai tentativi di mettermi in fila come se fossi una giovane recluta, mi è stata dunque tolta l’amicizia nella speranza di cancellarmi del tutto. Ma non si cancella quello che viene pubblicato nel web. È anche per questo che ho continuato ad esistere: continuando a insegnare e rendendo pubbliche le mie conoscenze, la mia pluridecennale esperienza nell’ambito dello shotokai italiano, del karate-do (ecco perchè io pubblico così tanto). Se è vero che ho perso delle amicizie altre le ho però conservate, addirittura conquistate se si considera lo scenario globale. Io non serbo rancore però non dimentico chi per anni e anni mi è stato avverso, ostile.

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