Angelo Tosto

O si è Karateka nella propria interezza o non lo si è, ogni compromesso genera soltanto un’imitazione, mai un vero Karateka.

Essere Karateka è una condizione totale, ogni surrogato dell’essere resta solo un’apparenza.

Il Karate non si pratica a metà, o si incarna nella sua interezza o ciò che resta è soltanto una forma priva di essenza.

Il Karateka non è definito da ciò che fa, ma da ciò che è. Ogni altra interpretazione è solo una maschera dell’essere.

Angelo Tosto

Nella foto, allenamento estivo con alcuni allievi: Shihan Angelo Tosto, Sensei Gaetano Barnabà, Sensei Roberto Silvestro, Sensei Giuseppe Tosto, il Maestro Livio Iannizzotto, l’Istruttore Domenico Spanò e il Senpai Domenico Pantè.

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