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Breve resoconto della IV Coppa del Mondo Memorial Ogasahara e del IV Campionato del Mondo WUKO.


Breve resoconto della IV Coppa del Mondo Memorial Ogasahara e del IV Campionato del Mondo WUKO.

Pubblicato da cskwadmin 7 luglio 2011

Mercoledì 29 Giugno carichiamo la Dahiatsu Sirion, (rigorosamente giapponese), della Magistra, e verso le 8,30 ci incamminiamo per il lungo viaggio; fino a Salerno è noiosamente scorrevole, ed è una vera e propria autostrada; dopo la barriera di Salerno si scende per la famigerata A3; credo di aver contato dai 30 ai 40 cantieri attivi.

Deviazioni; sali/scendi; viadotti incredibilmente alti; limiti d 80, addirittura 60 km.h; traffico relativamente alto.

Passiamo lungo il valico del Pollino, il più esteso Parco nazionale italiano con i suoi 196.000 ettari di estensione; scendiamo sulla Piana di Sibari e poi alti e bassi fino a Rosarno, dove ci fermiamo per acquistare il biglietto a/r per il traghetto, il famoso “Ferry Boat”, 60 Euro e passa la paura; meravigliati ed affascinati sentiamo finalmente le famose aspirate della cadenza calabrese, e questo ci restituisce un pò di forze.

Dopo l’ultimo cavalcavia che ha un vuoto di 275 metri tra la vallata ed il mare, vediamo il lungomare di Messina che ci saluta.

Ci organizziamo per capire come arrivare su “‘u Ferribotte”, tra un Tir; alcuni pedoni e numerosi vacanzieri entriamo sulla nave per la Sicilia; traversata brevissima e piacevole; arrivo a Messina ed innesto sull’Autostrada per Catania.

Puzzolenti, dopo circa dodici ore e mezza di viaggio, raggiungiamo l’Hotel Hilton di Giardini Naxos; rapido chek in; rapidissimo cambio di abito, (senza doccia poichè era tardissimo), di nuovo sulla Sirion alla volta dell’ Anfiteatro nuovo della città Greco/Siciliana.

Atmosfera classica; il pensiero va ai navigatori greci di Naxos nelle Isole Cicladi che 770 anni prima di Cristo si fermarono e colonizzarono quello splendido luogo e vi portarono la loro straordinaria Civiltà.

I primi baci ed abbracci agli amici della Fesik e della Wuko; ci sediamo stanchi ma ancora vivi; prende il microfono il M° Santonocito che presenta lo spettacolo.

Tamburi giapponesi Taiko Wa Do, che poi ospiteremo prossimamente in uno stage multidisciplinare; kata Seishan del G.M. Yutaka Toyama che all’età di 73 anni con un passo ha spaccato una delle tavole del palcoscenico; pensate che è uno dei pochi Allievi diretti del M° Hironori Otsuka ancora in vita.

Il M° Palombi presenta dei kata antichi di Spada e si cimenta in tagli di notevole difficoltà nell’Arte del Battodo.

Premiazioni alle Autorità politiche e sportive; cena sul lungomare alle ore 24,30, poi tutti a nanna.

La mattina seguente cominciamo la spola per e da Acireale, che dista circa 35 km.; tutti quelli arrivati in aereo devono aspettare i bus navetta con largo anticipo rispetto a noi, modestamente ma sicuramente motorizzati.

La sera siamo a cena con gli amici più stretti del Consiglio Fesik/Wuko, e mangiamo molto bene, bevendo ancora meglio, in un’atmosfera stupendamente rilassata vista la grande confidenza con detti amici, che ringraziamo per questa cena che ci rimette in pace con l’esistenza; pesce di qualità assoluta; vini esagerati.

Il Venerdì stesso copione, e viene portata a termine la World Cup intitolata al G.M. Eiji Ogasahara da poco scomparso; la sera di nuovo a cena sul lungomare di Naxos, ma stavolta con Santonocito; Palombi; G.M. Toyama; il Comandante Bartoli e sua moglie; i due Magistri (“o” ed “a”); cazzeggio non troppo misurato; spirito altissimo di appartenenza; solo il trio Santonocito/ Palombi/Bonizi sfiora i 150 anni di Arti Marziali; Magistra ne ha poco meno di 35, mentre Toyama ne dovrebbe avere non meno di 65, in tutto circa 250 anni di AAMM, (però!).

Dimenticavo che nel tardo pomeriggio c’è stata l’Assemblea elettiva Wuko ed il Presidente Gigi Aschedamini è stato rieletto per il prossimo quadriennio; a seguire un aperitivo molto rinforzato nel parco dell’Hilton; quando avremo le foto le pubblicheremo; erano presenti gli amici dell’Asi Bujutsu M° Pari; M° Lauricella e M° Egidi, tutti da Rimini, e zoccolo duro dell’Asi Bujitsu presieduto da Shihan Santonocito.

Sabato inizia il Mondiale vero e proprio; pochi gli iscritti rispetto allo standard, ma troppe Nazionali provenienti da Paesi orientali; medio orientali e Nord africani si sono visti negare il visto dalle Autorità italiane, qualcosa come 14 Delegazioni pronte per partire, ma mai arrivate.

Lo squadrone Fesik è il più bello; il più fico; il più forte; il più casinaro, ma questa è da sempre la nostra tradizione.

Senza nulla togliere agli Spagnoli; ai Brasiliani e a tutti gli altri, eravamo mossi da forte curiosità per vedere all’opera la Delegazione giapponese, guidata da Shihan Ishikawa, 8° Dan Shito Ryu; allievo del compianto Ogasahara; praticamente un “ragazzo” di 61 anni che ancora gareggia sia nel Kata che nel Kumite.

Apro una veloce parentesi: se i nostri Alvaro e Federico fossero stati presenti avrebbero fatto un figurone anche con il grande Maestro giapponese a cui va tutta la mia ammirazione.

Tutti i giorni al Palatupparello di Acireale siamo andati ad arancini giganti e granite di vari gusti.

Io, che come sapete non amo e non sono nemmeno amato dal caldo, ho trovato un passaggio tra il parterre e gli spogliatoi, dove soffiava una leggera brezza che asciugava la mia camicia sudata, ma ognuno ha il proprio destino!

Tra le persone in evidenza l’Editore di Samurai M° Giacomo Spartaco Bertoletti , che si firma GSB, così come io mi firmo FRB, con il quale ci scambiamo alcune battute.

Tardo pomeriggio a mollo nel Mare siculo insieme ad Andrea Moranti, detto Smigle; Sergio Pietrantozzi, Top Instructor di Difesa personale ed alcuni amici della Trinacria; doccia; abbigliamento scrausissimo, zoori compresi; Pizzeria con litri di birra, praticamente tipo Costiera Adriatica; è pieno di Russi, i nuovi ricchi; vediamo passeggiare Tatiana; Olinka; Serghiei, ed altri con look russo; capelli slavatissimi, specie Olinka (?), e suoni vocali inimmaginabili.

Domenica si passa al Kumite individuale ed al Kata a Squadre; su tutti la Nazionale Fesik di Kata Shito Ryu a Squadre, praticamente stellare!!

Interessante anche il livello del Kumite in generale, ma la tristezza per l’assenza di Alvaro e di Federico, (l’ex campionissimo), si è impossessata di noi; avrei ipotizzato nell’Ippon 1° Alvaro, (non c’è due senza tre); secondo Master Ishikawa; terzo boh ?; nel Sanbon Federico sarebbe stato certamente sul podio, sic transit gloria mundi!

Sera Sayonara Party in un Pub di un paesino vicino a Naxos; vino casareccio, (di quel tipo che fa venire il cerchio alla testa); cibi locali tra cui anche polpette di carne cruda; casino a mille, tra la nostra stupenda Nazionale; gli Allenatori, e poi gli amici della Wuko inglesi; Sud Africani; Spagnoli e così via.

Lunedì mattina partenza alle ore 10; saluto all’Etna con il suo perenne fumare; traversata veloce; memori della A3, dico senza mezzi termini: Jonica o Tirrenica?

Prendiamo la SS18 e costeggiamo tutti i paesi e le città della Calabria; mare meraviglioso; a Vibo Valentia ci fermiamo da un abusivo per comprare frutta e verdura, e di nuovo abbiamo la forte emozione di sentire tutte le aspirate possibili ed immaginabili.

Trasportiamo anche la Sacra Spada di Master Palombi, che in aereo non la poteva certo portare, più altri materiale dell’Asi; i nostri panni sporchi; quelli puliti e quelli così così; fagioli da sgranare che finiremo di ciancicare stasera; dolci e dolcetti di pasta di mandorle di quella meravigliosa isola che è la Sicilia; incastro Magistra alla guida nei tratti più difficili, ma questo in virtù del più bieco e trito maschilismo che abbiamo noi uomini verso la guida e verso chi guida.

Area di servizio tra la Calabria e la Basilicata; benza e gli ultimi arancini, uno dei quali alla ‘nduja.

Ore 23,35 Via Roma 1 San Gemini; scarichiamo le merci e noi stessi; 13 ore e mezza di viaggio; in totale 2.050 km. fatti.

Progetti futuri; visita di G.M. Toyama in Umbria, dopo il 15 Luglio; programmazione di un grande Stage con personaggi della Wadokai Japan, facendo vedere la logistica di Norcia al Maestro.

Grazie a Ciccio Santonocito ed a Maurizio Palombi che ci hanno permesso tali momenti.

Grazie a voi per aver letto questa breve storia.

 FRB 

 

 

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