
Paolo Taigò Spongia
Ieri sono passati al Dojo una ragazza con la sua mamma.
La ragazza ha frequentato per cinque anni una palestra dove si faceva karate fijlkam.
Ci hanno chiesto informazioni per venire a praticare nel nostro Dojo. Alla mia domanda su quale stile avesse praticato, la ragazza è caduta dalle nuvole dicendo che non ha sentito mai parlare di stili e che nella sua palestra c’era solo una divisione tra chi faceva combattimento e chi faceva Kata, nient’altro…
Ci rendiamo conto della gravissima responsabilità che ha questa federazione nell’aver ridotto un prezioso tesoro culturale, formativo ed educativo ad un innocuo giochino sportivo?
Sono stato testimone diretto per decenni dell’azione ben pianificata tesa ad appiattire e impoverire il livello tecnico e culturale degli istruttori di karate sportivo (innanzitutto regalando qualifiche e gradi ) perché fossero ben asserviti e addomesticati e dimenticassero il karate tradizionale.
E la missione è riuscita.
Non rimane più alcuna traccia in quel baraccone, politico e commerciale, del karate nella sua accezione più completa e autentica.
È inutile che diffondete questi video di istruttori panzuti con lo stemmino federale che affermano, senza vergogna e la faccia come il culo, che il vero karate si trova solo nella loro patetica combriccola.
Sarete spazzati via dalla qualità e dalla ricchezza del tesoro culturale rappresentato dal Karate tradizionale e dalle scuole e Maestri veri.
La gente si è stancata di essere presa per il culo da quattro commercianti e politicanti che tutto hanno a cuore, fuorché l’autentica pratica del karate. 
Non ho alcuna pietà e non intendo perdonare chi intenzionalmente ha fatto scempio dell’arte alla quale ho dedicato la vita e non ho alcun rispetto per chi dice di insegnare il karate tradizionale e scende a compromessi con questa combriccola di affaristi, pur di guadagnare un posticino al sole, visto che evidentemente non sono stati capaci di costruire una scuola seria con le loro forze e allora cercano qualsiasi genere di riconoscimento esterno.