A proposito di…

Come trasformare la crisi in un’opportunità?

eventskarate 18 maggio 2009

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Di Laziek                                                

E va bene siamo in crisi, e non è certo possibile prenderla alla leggera. Possiamo solo dire che non è la prima. Staremo a vedere, e faremo del nostro meglio per affrontare quel che verrà, siamo usciti da tutte le sciagure del passato: usciremo anche da questa.

Detto questo tuttavia , e in attesa di smentite, consigliamo di apprezzare, per consolazione, qualche aspetto positivo. Vi siete accorti? Si va bene, ma non tutti sanno che; ad esclusione della unica Federazione di Karate (FIK) in Italia, la maggior parte delle altre federazioni di arti marziali, inclusa la cosiddetta “federazione ufficiale”  FIJLKAM , usano il metodo “fai da te”, Come. Anche il judo, nota disciplina olimpica, non è immune dalla crisi, una buona parte delle trasferte con la Nazionale vengono  pagate a proprie spese dagli atleti, o dalle Società di appartenenza, militari compresi, ovviamente convocati in via ufficiale, accompagnati e seguiti in gara dal dirigente e coach federale, insomma bisogna collaborare, all’atleta prescelto viene solo chiesto un “contributo” per le spese di viaggio, vitto e alloggio, al resto ci pensa la Federazione, per essere più chiari vedi, Torneo Internazionale cadetti Berlino, Torneo junior Lione, in programma a Giugno  Torneo internazionale femminile Portogallo e Bucarest ed ancora a Madrid, Estonia ecc.. figuriamoci le altre discipline della FIJLKAM  (federazione italiana judo lotta karate arti marziali), Aikido, Capoeira, Ju jitu, Grappling, Karate, Pancrazio Athlima, S’ istrumpa, e Sumo.

Considerando che gli atleti, tecnici, preparatori atletici e fisioterapisti (in maggioranza militari) ecc…. del judo e lotta sono pressoché in raduno “permanente” presso il Centro Olimpico di Ostia, ed è in programma (giugno 2009) una completa (e necessaria) ristrutturazione e ampliamento dei locali per uso ufficio, degli ormai indispensabili ed efficienti 70-80 circa dipendenti, (amici degli amici) ubicati al Centro Federale di Ostia, in sostanza si evince che le disponibilità economiche della federazione “ufficiale” ci sono, sicuramente non sufficienti… ma ci sono!

E allora una domanda sorge spontanea, per non gravare nelle tasche dei tesserati, convocati ufficialmente in competizioni internazionali, non sarebbe preferibile fare meno  raduni o Tornei, e come federazione farsi onere di tutto? Tutto questo per dire che anche una crisi, affrontata dalla federazione nel modo giusto, può non essere soltanto una catastrofe. Una palingenesi? Una fattiva collaborazione?

Appartenere alla federazione come un vera “famiglia” ? Forse. Il primo dovere, di un Presidente di Federazione è di alleviare i disagi e le pene di chi perde il lavoro, di chi si trova in condizioni di grande difficoltà.

Ma cerchiamo di vedere, anche nei momenti difficili, gli aspetti positivi, i motivi di speranza, ed i genitori e maestri dei giovani convocati  ne hanno tante…

 

 

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