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Festa!

Eventskarate 03 gennaio 2012

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Francesco Belfiore

Il 18.12.2011 si è svolta a Roma in P.za Mancini presso il PalaLuiss la manifestazione, organizzata dalla F.I.K., “Crescere ed educare giocando al karate”.

Alla manifestazione era partecipe il vertice federativo della F.I.K. con la presenza del Vice-presidente M° Vitaliano Morandi, i Maestri Masci e De Luca R. La festa, perché di una festa si è trattata, era aperta a tutti i ragazzi tra i 6 e 12 anni, dalla cintura bianca alla marrone, provenienti dai dojo/palestre della F.I.K., ma l’invito era esteso anche alle altre Federazioni e Accademie di karate, un’apertura che getta nuova luce sulla concreta possibilità di incontrarsi e confrontarsi, perché si pratica il karate. La manifestazione prevedeva due fasi parallele ( che si tenevano in due distinte strutture), a indicarne la complementarietà e la reciproca valenza: da una parte gli allievi che avrebbero eseguito un “kata” o “kyon”, portare a termine un percorso atletico e, per terminare, partecipare a un mini-stage. L’altra era imperniata sulla discussione di temi di particolare valenza per quest’Arte Marziale: “La psico-pedagogia nell’età evolutiva attraverso il karate”, conferenza tenuta dalla dott.sa Francesca Botta (psicologa) e “I benefici posturali nell’età evolutiva attraverso la pratica del karate”, conferenza presieduta dal dott. Alessio Morandi (fisio-terapista e osteopata).

Il sapore a questa manifestazione, dandole il gusto tipico di una festa, sono stati proprio i ragazzi. Il palazzetto era un gioioso vociare di ragazzi in karategi. Seguiti, incoraggiati, corretti dai loro Maestri o Istruttori, hanno eseguito le forme, nei vari stili del karate: shotokan, wado-ryu, gogyu-ryu e shito-ryu. In un turbine di colori, stemmi, cinture bianche o colorate, i ragazzi si sono tuffati emozionatissimi ma, nello stesso tempo, anche eccitati e gioiosi, a compiere con allegria i movimenti che per tanto tempo hanno provato nella palestra, dimostrando abilità e desiderio di provarsi, di confrontarsi e di incontrarsi. In breve tempo i ragazzi, che erano stati divisi in fasce di età, hanno stretto amicizia e complicità tra di loro, congratulandosi vicendevolmente, incoraggiandosi vicendevolmente, tifando per un compagno incontrato per la prima volta. Una festa, sostenuta dai genitori, nonni, fratelli e sorelle, i quali hanno gremito gli spalti del palazzetto, seguendo la manifestazione con orgoglio e attenzione, applaudendo, fotografando, filmando le gesta dei loro figli, impegnati o in un kata, o a correre e saltare o ad apprendere una tecnica di karate e partecipando attivamente, anche ai dibattiti tematici. A questo clima di festa hanno contribuito anche gli addobbi variopinti e la presenza di centinaia di palloncini multi colori.

In questo turbinio di colori è stato accolto con grande calore e con un applauso fragoroso, in un clima di antichi sapori, il Maestro Alberto Evangelista. La sua presenza è stato un momento che ha riportato indietro nel tempo, ad una memoria che occorre perpetuare e rinvigorire, grati per l’opera che Maestri, come Alberto Evangelista, hanno compiuto nel mondo del karate per il karate.

L’esibizione di Giulia ha rappresentato e sintetizzato, quanto il karate sia veicolo e strumento validissimo per alimentare, diffondere valori importantissimi e fondamentali per la crescita equilibrata di un ragazzo. Amore, cura, attenzione, accoglienza, speranza, accettazione dell’altro, anche se menomato da una malattia, sono i valori testimoniati in quest’esibizione. Giulia, inginocchiata su un’apposita struttura, ha eseguito un kata con solo tecniche di braccia. Ha sbagliato, ma con una volontà ricca di una dignità e di un amore verso di sé, il Maestro, gli allievi suoi compagni e verso il karate, l’ha ripetuto, questa volta con grande precisione e abilità. Il pubblico e tutti gli allievi si sono alzati in piedi ed hanno applaudito a lungo, con calore, affetto e gioia, una gioia che solo il karate può regalare, perché nel karate non ci sono titolari e panchinari, non vi sono i più bravi che giocano e i meno bravi che guardano, non vi è “scarto o palla?”, ma vi sono solo ALLIEVI, tutti preziosi per il Maestro, tutti importanti, tutti da amare…come Giulia.

La sottolineatura di quanto siano importanti questi incontri è stata portata dall’On. Alessandro Cochi, Assessore delegato dal Sindaco per lo Sport, il quale ha voluto puntualizzare la preziosità del karate, quale veicolo di valori nello sport e per lo sport, di quanto fosse contento di vedere tante famiglie riunite e strette da questi valori e di quanto sia importante, per una città come Roma, avere questi appuntamenti che sono capaci di creare un clima particolare di festa e gioia.

L’On. Marco De Cosimo, Consigliere Comunale, ha portato i saluti del Sindaco, comunicando l’attenzione che il Sindaco di Roma Capitale ha nutrito per questa manifestazione, ponendo l’accento, e l’interesse che l’On. Alemanno ha per questi incontri che sono portatori di allegria e che vedono i genitori stringersi accanto ai figli e dove ogni gesto, anche quello tecnico-sportivo, mostra la capacità di poter vivere una giornata in allegria senza distinzioni, uniti tutti dal solo interesse di godere della felicità dei ragazzi.

La parte ludico-sportiva della manifestazione si è terminata con una serie di tecniche eseguite da tutti gli allievi presenti, sotto la guida del Maestro Masci.

Rai2 ha seguito tutto l’incontro, intervistando le varie personalità presenti e dedicando un servizio completo sul TG2 delle ore 13.00.

Alla fine vi è stata la consegna di una medaglia ed una maglietta a tutti, da parte di un Babbo Natale che per tutta la manifestazione si è aggirato tra i ragazzi, a ricordo di questo incontro di amici intorno al karate.

La manifestazione è finita, ma non la festa che continuerà per questi ragazzi nelle loro palestre, con il cuore ricco di questa esperienza che ha lasciato vividi ricordi e profonde emozioni, nella speranza che crescano uomini e donne maturi, capaci di trarre “cose nuove da preziosi e antichi tesori”.

 

 

 

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