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Stage a Roma del maestro Roberto Danubio

Eventskarate 06 marzo 2012

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di Fabrizio Comparelli

Per la prima volta in Italia, suo paese d’origine, il maestro svizzero Roberto Danubio ha tenuto uno stage di karate a Roma il 25-26 febbraio 2012.

Chi è Roberto Danubio? VI dan della Japan Wadokai, presidente e istruttore capo della Swiss Wadokai Karate-do Renmei (SWKR), uno dei pochissimi occidentali ad aver ottenuto in Giappone anche la licenza di esaminatore, che gli consente di conferire gradi fino al III dan; è considerato uno dei tecnici più abili ed esperti d’Europa: tra i suoi maestri figurano leggende del wadoryu mondiale come il maestro Teruo Kono, Shingo Ohgami, Hideo Tagaki e Teruo Arakawa. Tra le sue pubblicazioni, spicca WADORYU KARATE-DO, considerato attualmente il miglior manuale di karate wadoryu sul mercato, una vera enciclopedia di questo stile secondo le norme della  Japan Wadokai (maggiori info qui http://www.wado-ryu-book.com/wadoryu-karatebook.php), volume accompagnato da un set di 3 dvd che esemplificano quanto illustrato nel libro (info qui http://www.wado-ryu-book.com/wadoryu-karatedvd.php, mentre alcuni sample sono disponibili su youtube). Lo stage del maestro Danubio è stato possibile grazie all’interessamento e agli sforzi organizzativi del maestro Giuseppe Carloni dell’associazione Shin Ghi Tai, che ha dato l’avvio ad una proficua collaborazione che porterà il maestro Danubio di nuovo a Roma a fine giugno. Ma parliamo dello stage, che è iniziato in realtà venerdì 24 nella palestra del maestro Carloni, con una sorta di pre-stage per pochi amici, e che ha avuto per oggetto alcuni kihon di base dello stile wadoryu e il kata seishan. Lo stage di sabato e domenica, invece, pur proseguendo lungo la direttiva dello studio delle tecniche fondamentali, ha spaziato dai kata (nello specifico i pinan, wanshu, niseishi) ai kihon kumite (1, 2 e 10). Quello che più ha colpito i presenti, oltre alla grande preparazione tecnica del maestro che, nonostante fosse ancora convalescente da una operazione all’anca sinistra, si è profuso in dimostrazioni e spiegazioni più che esaurienti, è stato il grande senso di umanità e di umiltà di sensei Danubio, palpabile sia nelle tecniche sia nei discorsi che hanno inevitabilmente accompagnato i momenti di pausa e di “relax” durante l’allenamento: il budo (quello vero non quello dei film americani), la differenza tra il karate agonistico e quello tradizionale, gli aneddoti istruttivi regalatici sui maestri giapponesi  e sul Giappone, insomma un’affascinante mescolanza di tecnica raffinata ed efficace e di varia umanità che hanno reso questo primo stage un’esperienza davvero meravigliosa. Uno speciale ringraziamento al maestro Carloni per aver permesso la realizzazione di tutto ciò, e al maestro Danubio l’inchino dovuto ai grandi maestri: sensei ni rei!

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