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Grande giornata FIK

Eventskarate 12 marzo 2012

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di Martina Rossi

9 marzo 2012: un’altra grande giornata per la Federazione Italiana Karate. All’ombra della lupa capitolina in Campidoglio è stato accolto un evento che ha visto ancora una volta la FIK

come protagonista. Ospiti illustri, numerosi atleti, tecnici e maestri, in presenza dei vertici della Federazione come il Presidente Lazzarini e il Vice-Presidente Vitaliano Morandi, hanno preso parte alla cerimonia di consegna delle onorificenze federali tra cui l’assegnazione di DAN per meriti sportivi e la premiazione delle società che, anno dopo anno, rendono sempre più grande la federazione. Non solo, durante l’evento è stato illustrato, con la Dottoressa Nocciolini, il progetto “KADA”, il karate per gli abili diversamente.

Nella “Sala del Carroccio” che ha ospitato i partecipanti, il Presidente della FIK, Daniele Lazzarini, ha aperto la cerimonia con la presentazione di esimi personaggi tra cui l’Onorevole Marco Di Cosimo (Consigliere comunale di Roma, in rappresentanza del Sindaco). Sandro Petrone (giornalista del TG2), Mauro Capone ( Responsabile dell’ufficio di Coordinamento del Gruppo Sportivo del Corpo Forestale dello Stato), Fabio Massimo Gallo (Presidente di sezione della Corte di Appello di Roma), Luigi Musacchia (Presidente della Libertas), la dottoressa Rosella Puzzuoli del Convitto Nazionale Sordi Roma e il Direttore della rivista Samurai Dott. Spartaco Bertoletti.

Questi nomi fanno parte dell’ormai folto e sempre crescente numero di “amici che hanno dato un contributo alla FIK”, citando una frase del Presidente durante la sua introduzione in cui pone l’accento sui temi portanti della Federazione intesa come “percorso comune, che porta avanti impegni concreti”. Ribadisce ancora il Presidente Lazzarini che “la volontà e la capacità di tendere ad un obiettivo che ostacoli ciò che va contro i principi dello sport, rappresenti un grande punto di forza per la FIK”.

Sempre con crescente intensità l’intervento si focalizza sui giovani, sulle nuove generazioni che oltre a tracciare il futuro della stessa Federazione, rappresentano la linea di continuità con il passato e l’esperienza dei maestri che credono nella FIK e si battono per tali valori. Sandro Petrone afferma che “il karate è una disciplina che resta dentro” e aggiunge Di Cosimo: “Non solo è giusto praticare uno sport, ma bisogna sentirlo. Il karate non è solo estetica, ma un modo di vivere.”
Ancora una volta il karate viene rivelato nella sua realtà più genuina, come un anello che congiunge e accorda ottimamente fattori sportivi e tradizionali, la voglia di stare insieme, condividere una passione e interiorizzare i valori profondi dell’arte marziale.
A questo proposito, durante la cerimonia è stato presentato il progetto “KADA” per disabili dalla dottoressa Nocciolini, praticante di karate e specializzata in handicap e disabilità.
Il “KADA” (Karate ADAttato), ha illustrato la dottoressa, si basa su metodi d’insegnamento specifici incentrati sulla comunicazione e la psicologia, dedicati a persone con problemi cognitivi e con disabilità sia fisiche che psichiche. Importante per il progetto “KADA” è l’integrazione, l’inserimento dei praticanti “KADA” nel contesto dei normodotati. E’ come “l’incontro di due mondi”, mediato da piccoli-grandi elementi (come il karategi) che trasportano gli Abili Diversamente in una realtà in cui si sentono accettati, integrati e uguali agli altri. Questo progetto ambizioso si basa su metodi didattici studiati caso per caso in modo da poter affrontare serenamente e con competenza le esigenze delle varie tipologie di disabilità. Questo modo di fare “diversamente karate” mette ancora più in risalto la ricerca del disabile della propria autonomia attraverso l’amicizia, il movimento e lo stare insieme.
La cerimonia dunque ha proseguito con la premiazione delle società fondatrici della FIK, e delle società al vertice della classifica italiana. Inoltre sono stati assegnati riconoscimenti speciali, tra cui al Dottor Gaudenzi per la dedizione e il contributo che ha dato e continua a dare in ambito medico all’interno della Federazione, e al Maestro Alberto Evangelista per il IX DAN.
All’ombra del monumento equestre del Marco Aurelio, simbolo della millenaria tradizione romana, si è venuto a creare un connubio, che sa di antico, con i valori del karate che tramandandosi di generazione in generazione, portano quest’arte marziale ad un continuo e giusto rinnovamento. “Abbiamo molta strada da percorrere” ha affermato il Presidente Lazzarini, e, si può concludere auspicando che questo sentiero conduca sempre a nuovi traguardi e ad una conoscenza sempre maggiore del karate e delle sue innumerevoli sfaccettature.

 

 

 

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