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SIAULIAI 2012: quando l’azzurro ha il sapore dell’oro

Eventskarate 15 luglio 2012  


Pietro Schettino

La notte del 3 Luglio 2012, per la delegazione azzurra FIAM, ha il sapore della “notte prima degli esami“: “notte di sogni di coppe e di campioni

non solo per gli atleti, che da giorni sentono le farfalle nello stomaco, ma anche per i dirigenti, i tecnici e gli arbitri, che hanno sulle spalle l’onore ma anche la responsabilità di far filare tutto liscio. E’ “notte di lacrime e preghiere” per i genitori e tifosi al seguito e per coloro che forzatamente resteranno a casa a vivere a distanza (mai compito facile) la gioia dei propri beniamini in gara, grandi e piccoli.

Seppur “la matematica non sarà mai il nostro mestiere” (mi perdonerà Venditti per il personalismo) la mattina del 4 Luglio Linate e Fiumicino mai sono state così vicine e, nelle valigie dei sogni degli azzurri, sono racchiusi calcoli, speranze, ma anche certezze di fare bene e di rappresentare al meglio il nostro paese e la FIAM.

L’arrivo e’ caldo solo nella temperatura umida che ci accoglie e nel sole che tarda a calare ma fa molto in fretta a sorgere. Il resto si può riassumere in una sola parola: sanatory mental …e ho detto tutto! Camerate in stile vintage, lettighe di faggio come giacigli, e condivisone pura di ogni restrizione che si rivelerà funzionale alle medaglie prodotte sul campo, seppur in un primo momento ha messo a dura prova la truppa. Anche qui un solo commento: i più piccoli ed i più giovani hanno insegnato tanto ai più grandi e maturi.

Finalmente in gara!
Quattro giorni da vivere tutto in un fiato e così sono stati: palazzetto un po’ caldo ma funzionale allo svolgimento delle competizioni con ampia area riscaldamento e pineta circostante per camminata de faticante prima dei pasti.

Si parte con i più piccoli e qui la FIAM incomincia a far sentire la propria presenza con quasi tutti gli atleti a podio, di cui diversi d’oro. Impeccabile il comportamento sui Tatami dei più piccoli che si muovono con disinvoltura e sicurezza come veterani del palcoscenico internazionale.

Il viatico migliore ai cadetti che il giorno dopo danno spettacolo con i 4 ori collezionati da Eleonora, Luca e Fabrizio, i 2 argenti di Raoul e i 2 bronzi di Leonardo. Un ottimo bottino per una categoria su cui sarà fondamentale continuare il processo di crescita.

Giornata di sabato dedicata agli juniores e alle squadre junior e senior, ed anche in questo caso medaglie a pioggia: dai 2 ori di Desiree e della squadra shotokan, agli argenti per le due Valentina del gruppo, Colacchi e Bruno, e ancora l’argento di Lorenzo, il bronzo di Clizia e Valentina nel sanbon. Diritto di menzione per l’oro di Simone nel Sanbon e per l’oro di Mirko nel Kata. Entrambi infatti con grande carattere riscattano la prova della squadra sanbon in cui avrebbero meritato molto di più. Discorso a parte quello sulle squadre seniores di kata: qui il colore della medaglia e’ solo e sempre ORO, wado o shoto che sia!! Davvero supremi!

E si chiude con i seniores e gli over 40: nel Kata podio azzurro completo nel femminile shoto con Maura, Alice e Jessica, ancora oro con Agnese, Isabella, Yuri nel wado; Cesare oro nei master wado con Luigi bronzo; argento di Matteo nel maschile shoto e di Flavien nel wado. Nel Kumite la lotta e’ dura ma ancora l’argento di Matteo e il bronzo di Agnese ci danno lustro.

Una spedizione che ci porta in vetta al medagliere e sul tetto del mondo non solo con i risultati ma con comportamenti eccellenti da parte di tutti i componenti la spedizione. Un plauso va veramente a tutti ivi compresi coloro che non sono saliti sul podio ma che hanno reagito in gruppo e con il gruppo alle avversità iniziali. E dal Baltico ai Canguri sia sempre azzurro oro FIAM!

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