
Gilberto Romolini
In tanti, forse fin troppi, hanno criticato i miei Maestri per la loro presunta severita’, per la durezza dei loro incontri. Da loro ho invece imparato oltre alla tecnica, l’umiltà e il rispetto, la puntualita’, lo spirito di sacrificio. Ci sono sempre delle scuse per non farcela ma, se stiamo facendo qualcosa d’altro lo si deve interrompere per andare al dojo. Se fa freddo oppure caldo, se piove, si prende la borsa e si va comunque in palestra, non ci sono scuse. Se il Maestro organizza uno stage o un allenamento particolare duro che richieda sacrificio, ci si prepara per tempo all’evento allenandosi di piu’, rinunciando agli svaghi. E’ chiedere troppo? Dipende dall’importanza che noi diamo a quello che stiamo facendo. Altrimenti resta solo il fascino, l’ideale di un percorso mai messo in pratica.. La Via e’ fatta piu’ di sacrifici che non di gioie, piu’ di ostacoli che non di facili conquiste. A chi cerca la strada piu’ facile consiglio un buon libro dove e’ il protagonista che fatica per lui, di immergersi nella lettura identificandosi nell’eroe, immaginando di essere lui, naturalmente seduti su una comoda poltrona.