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A proposito di…

 

XXXVI ASSEMBLEA ELETTIVA FIJLKAM

 New Events Karate N.6 2004

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Di Edgardo Sogno     

                                                                         

Sabato 04 dicembre 2004 si è tenuta al Palazzetto di Ostia, la XXXVI Assemblea elettiva della fijlkam che ha votato il suo Presidente ed il suo “governo” per il quadriennio Olimpico 2005/2008.

Diciamo subito che è stato riconfermato il Presidente uscente dr. Matteo Pellicone che va a ricoprire la massima carica federale per il settimo mandato consecutivo (è in carica dal 1981) stabilendo un record e diventando il decano di tutti i Presidenti delle federazioni CONI: auguri Presidente.

D’altra parte è stato rieletto con il 95% dei voti e questo la dice tutta sul suo consenso  in seno alla federazione di Judo, Lotta e Karate; sui numeri non si discute. Sarebbe però segno di maggiore democrazia e di possibilità di ricambio (magari futuro) avere un candidato (che magari sarebbe sconfitto) che possa prepararsi in opposizione al dott. Pellicone.

Ed invece nessuno, da quasi 28 anni, concorre concorre a questa carica segno evidente che la nostra federazione non è capace di immaginare un uomo alternativo al pur bravo dott. Pellicone e ciò (ed anche su questo non ci sono discussioni) è un fatto che andrebbe analizzato più a fondo. Leggendo lo Statuto FIJLKAM a pag. 11, art.15, punto 7, comma A, si legge testualmente:

“per la carica di Presidente della Federazione, da almeno trenta Società sportive per settore”.

E per esempio, chiediamo umilmente noi, se un candidato avesse le propostedi 200 società di JUDO e di 300 società di KARATE e di sole 25 società di LOTTA, perché non potrebbe candidarsi alla carica di Presidente federale?

La discussione potrebbe investire la sfera democratica e sarebbe lunga e complessa o potrebbe essere liquidata con la battuta classica “…ma è una legge approvata anche dal CONI…”.

Certo diciamo, sempre umilmente noi, ma le Leggi, anche quelle approvate dal CONI, sono migliorabili come dimostrano anche recentemente le “migliorie” fatte dal Sottosegretario allo Sport dott. Pescante che, con una Legge, ha “migliorato” la Legge precedente, che aveva a sua volta “migliorato” quella del Cav. Benito Mussolini del 1940.

La nostra non vuole essere una critica ma semplicemente una proposta per far riflettere i nostri lettori e tutti i praticanti di karate italiano.

Un’altra cosa positiva di questa elezione è stata la presenza dei candidati “autonomi” in tutti e tre i settori: questo è un bel segno di democrazia e di una certa “vivacità” da parte di alcuni Dirigenti delle varie nostre discipline. Che poi tutti “questi” candidati non siano stati eletti era abbastanza scontato, ma che il presentarsi abbia rappresentato comunque un “bene” per la nostra Federazione è altrettanto inconfutabile.

Un’altra proposta, sempre umilmente, su questo tema, ci sentiamo di farla così, serenamente ed allo scopo di dare uno spunto di riflessione a tutti.

Leggiamo, dai PRINCIPI FONDAMENTALI DEGLI STATUTI DELLE FEDERAZIONI SPORTIVE NAZIONALI (deliberato dal Consiglio Nazionale del CONI il 23 marzo 2004), al titolo secondo- Attribuzione diritto di voto alle società sportive-:

3 A VOTO DI BASE: “Hanno diritto ad un voto le società che abbiano maturato 12 mesi di anzianità, a condizione che in ciascuna delle stagioni sportive concluse, abbiano svolto, a carattere continuativo, effettiva ATTIVITA’ sportiva stabilita dai programmi federali.” Ora a tutti è noto il libretto che ogni anno, a gennaio, arriva a tutte le società affiliate:

PROGRAMMA ATTIVITA’ FEDERALE, chi svolge l’attività federale riportata sul LIBRETTO secondo la nostra modesta interpretazione della normativa CONI del 23-03-2004 ha, dopo un anno, diritto al voto. Attualmente nella FIJLKAM, ci sembra (ma potremo sbagliarci) non è così: solo chi partecipa alle finali Nazionali individuali ES-CA-JU-SE ha diritto a votare.

Che nella FIJLKAM solo circa la metà delle società tesserate vota è un dato di fatto: scorrendo la classifica delle società con punteggio del quadriennio appena terminato emanato dalla Segreteria Federale  a dicembre 2004, su oltre 2.500 società (tra judo, karate, lotta e discipline marziali associate) hanno maturato il diritto al voto solo 679 sodalizi di JUDO, 139 di LOTTA e 549 di KARATE. Se si allargasse la possibilità di votare a tutti e se NON si consentisse ad un Presidente di votare per tre consiglieri (ogni presidente sociale dovrebbe votare un solo candidato) alcuni risultati, forse, non sarebbero così scontati.

Anche i voti multipli potrebbero essere fonte di discussione che significa che la società pinco ha 25 voti e la società panco ha solamente 2 voti.

Qualcuno dice… ma quella è più brava: non mi sembra che gli Stati Uniti d’America o la Germania (che sono Paesi alle Olimpiadi tanto bravi) hanno, nelle votazioni del CIO i voti multipli rispetto al Botwana o a San Marino. O nelle giunte del CONI, non mi sembra che la Federcalcio o la Federscherma abbiano i voti multipli rispetto alla federazione delle Bocce o al Tennistavolo.

La nostra può essere una valutazione opinabile o meno però invitiamo i lettori a pensare anche a questa nostra proposta.

Una ultima considerazione così, pragmatica, sempre senza intenzione polemica ma per una seria valutazione dello status quo… nel karate Nazionale.

Nel settore karate erano, nell’Assemblea del 04 dicembre 2004, presenti (o per delega) circa 1800 voti: il consigliere uscente Gilberto Berlen non è stato eletto (e questo tutti, a cominciare da lui, lo sapevano ancor prima di cominciare) ma ha ottenuto, da solo, quasi 500 preferenze.

Abbiamo sopraccitato che la matematica non è un’ opinione  e quindi è inconfutabile vero che circa il 28% dei karateka “federali” hanno avuto il coraggio e la forza di votare contro l’attuale dirigenza del settore: nessuno si sarebbe aspettato questa percentuale di… “scontenti”… così manifesti.

Infine una rilevazione, sempre di tipo matematico: su (ipotetici) CENTO tesserati che il settore karate aveva circa 10 anni fa, oltre il 50% è andato via (vedi FESIK, FIKTA, ecc.) per “manifesta incompatibilità) con la dirigenza al governo. Ora, del 50% rimasto, circa il 30% , vota palesemente contro la stessa dirigenza, vogliamo continuare a fare “spallucce” o a dire che sono solo quei pochi (sic!!!) “nemici della federazione” ?? In seguito, alla prossima puntata…

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