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eventskarate 10 marzo 2011

Di Martina

23 febbraio 2011. Noi, piccolo gruppo di atleti italiani accompagnati dai Maestri Iwao Yoshoka, Roberto De Luca e Giampaolo Del Nero, riceve l’onore di essere in Giappone, preso la località di Kumamoto nell’isola di Kyushu, quella nazione dove il karate si è sviluppato nel corso del tempo e con l’ausilio dei suoi grandi capiscuola.

Il gruppo, composto dagli agonisti Piero De Luca, Simone Gaudenzi, Simone Bortolusso, Martina Rossi e Luca Sanfilippo, è stato ospitato in terra giapponese per i giorni in cui si è svolta la competizione, lo stage, (tenuto dagli illustri maestri locali nonché tra i più grandi esponenti del karate mondiale),  la visita della cittadina e il ricevimento presso le autorità locali che cordialmente ci hanno ricevuti e accolti.

Le emozioni erano poliedriche: chi aveva già varie volte visitato quei luoghi e chi vedeva un sogno avverarsi anche e soprattutto dal punto di vista sportivo.

Già all’arrivo, presso l’aeroporto internazionale di Fukuoka, siamo stati catapultati in un mondo molto diverso. Diverso ma straordinariamente ordinato non solo da regole ben precise, ma da un comportamento e un modo di fare propri della loro cultura e della loro abitudine.

Immediatamente dopo il nostro arrivo, siamo stati accolti dai -segretari della federazione?- i quali si sono rivelati un punto di riferimento sia logistico e sia pratico per quasi l’intero soggiorno.

Non solo alla scoperta di un mondo per alcuni di noi completamente nuovo, ma anche come allenamento sono trascorse le ore sottoforma di “scambio culturale”: kihon, kumite e yakusoku kumite, in un’atmosfera di rispetto reciproco e voglia di fare karate con entusiasmo, dai ragazzi cinture bianche alle cinture nere.

Lo stage e la successiva competizione si sono svolti presso il palazzetto sportivo di Ashikita, piccola città sul mare a sud di Kumamoto. Le manifestazioni sportive hanno interessato le giornate di sabato 26 e domenica 27 febbraio durante le quali abbiamo avuto la possibilità di confrontarci con ragazzi e ragazze provenienti da varie località del Giappone, tra cui Okinawa, Miyazaki, Fukuoka e molte altre. Il sabato ha visto lo svolgersi della dimostrazione da parte degli atleti Rossi Martina e Bortolusso Simone che hanno eseguito, davanti ad un pubblico di praticanti sia giovani che giovanissimi, i katà rispettivamente Kururunfa e Sanseiru. Subito dopo ha avuto inizio lo stage incentrato soprattutto sul kumite e le tecniche di combattimento, al quale hanno partecipato tutti i ragazzi. Infine la giornata si è conclusa con la gara a squadre di kumite che ha visto come partecipanti gli atleti Piero De Luca e Simone Gaudenzi che, dopo un primo incontro abbastanza incerto soprattutto per le diverse modalità di combattimento rispetto a noi ed un secondo incontro più convinto e “combattuto”, purtroppo non sono riusciti ad ottenere il podio per differenza punti.

Il giorno successivo, domenica, si è invece svolta la gara (di kumite) che ha visto un gran numero di partecipanti, soprattutto giovanissimi, provenienti persino dalla lontana Okinawa.

Il palazzetto sportivo di Ashikita, non solo ha accolto un gran numero di atleti, ma altrettanti spettatori con una particolarmente suggestiva cerimonia di apertura della gara che è stata una vera grande sorpresa per tutti noi. Esibizione magistrale dei ragazzi con i tamburi taiko che ci hanno tenuti col fiato sospeso per la loro eccezionale bravura, subito dopo figuranti vestendo gli abiti tradizionali dei samurai hanno letteralmente “sparato” sulla folla di piccoli e grandi atleti una pioggia di coriandoli. La gara è iniziata. Noi quel giorno assistevamo alla competizione, ogni tanto andando alla ricerca di nuove persone da conoscere, perché ciò che veramente ci piaceva era soprattutto entrare, penetrare con rispetto e curiosità in quella cultura così distante dalla nostra. Otto tatami pieni di atleti che andavano e venivano, arbitri, coach e maestri. Un trionfo di kiai che risuonavano fino agli spalti gremiti, ragazzi che gareggiavano senza sosta e una fusione di prefetture e città. La competizione si era prolungata fino a sera quando, ci siamo avviati verso la Kaishin High School dove eravamo ospitati.

Ormai stavamo entrando in quel mondo. Il giorno successivo vi è stato il ricevimento col sindaco della città di Kumamoto, al quale, dopo una breve conversazione, (riuscita questa, come tutte le altre grazie al grandissimo aiuto del Maestro Yoshioka) abbiamo donato la Costituzione Italiana come presente dell’anniversario dell’Unità d’Italia.

Sottolineando l’importanza di un’esperienza completa, abbiamo avuto sia l’onore di incontrare personalità come, ad esempio, il pluri campione del mondo di kumite, il Maestro Murase e sia la possibilità di confrontarci negli allenamenti e nello stage con ragazzi della nostra età, diversi per cultura e “distanza geografica” ma legati nella passione per il karate e nel rispetto della disciplina, unitamente ad una squisita ospitalità, disponibilità e cortesia sotto ogni punto di vista.

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