Caorle (VE) : 3°  Campionato d’Europa per clubs .

 

Di Edgardo Sogno.                  eventskarate 05 maggio 2008
 

 

Complimenti , ancora una volta , al duo Bertoletti-Lazzarini , ideatori ed organizzatori del “Campionato europeo per clubs” giunto ,quest’anno , alla sua terza , riuscitissima edizione.

Sabato e Domenica 3-4 Maggio 2008, ben 608 atleti nella specialità dei kata (forme) ed oltre 450 nel kumite , divisi tra i quattro regolamenti di gara (WUKO-ITKF-WKF-WKC) si sono trovati nello splendido palasport di Viale Aldo Moro a Carole per contendersi i vari titoli in palio.

La bellissima cittadina , già letteralmente invasa di turisti , ha fatto da “cornice” alle migliaia di atleti ,tecnici , arbitri ed accompagnatori che hanno approfittato dell’avvenimento sportivo in oggetto per trascorrere alcuni giorni di vacanza in Veneto, invogliati anche dalle belle giornate di sole del primo grande “ponte” di primavera.

Nei kata , ottime le individualità delle scuole italiane che hanno avuto nei Boemi avversari preparatissimi,  tallonati dai forti atleti bulgari ; nelle varie “classi” del kumite, grande prestazione

dei giovani agonisti ternani allenati dal M° Lorenzo Calzola che hanno mostrato ,oltre ad una grande maestria tecnica, anche una “padronanza” del tatami da veri esperti.

Buoni anche i russi e, tra le ragazze, la squadra svizzera e le brave atlete di Fiumicino specializzate nell’uso delle gambe.

La formula di gara, sponsorizzata dalla rivista “Samurai” e organizzata sotto l’egida dell’ENTE US.ACLI , è particolarmente azzeccata superando tutti “gli steccati” che i vari Organismi internazionali hanno tentato di alzare tra i praticanti del karate ideando regolamenti di gara differenti.

Dopo aver  sottolineato i molti aspetti positivi di questo “3° Campionato d’Europa per Clubs” ,mi sia permesso ,con affetto, un piccolo “suggerimento” al fine di far ulteriormente “decollare” questa gara : sarebbe opportuno convocare medici sportivi esperti di sport da combattimento.

Le giovani dottoresse presenti domenica, sono sicuramente bravissime nel loro lavoro , ma erano  chiaramente molto … “fiscali” e visibilmente … “preoccupate” quando un atleta riceveva  un colpo un po “forte” , con “lungaggini” e sospensioni che hanno finito col pesare  notevolmente sui tempi della gara.

Un ‘altro consiglio ,che mi sento di dare, è quello di convocare ,per ognuno dei tre tatami operanti, un arbitro di  “fama internazionale” in ognuno dei tre regolamenti adoperati che supervisioni la sua area e che sia un “chiaro” punto di riferimento sul proprio regolamento gara che,domenica a volte, era “interpretato “ in modi diversi soprattutto dagli arbitri, seppur bravissimi, provenienti da Federazioni internazionali diverse ….

 

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