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SELF DEFENSE SAT KRAV MAGA – KADA (Karate adattato per disabili)

eventskarate 23 febbraio 2012

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addetto stampa : karate@karate-do.it

AREZZO – 19 febbraio 2012

Grazie al patrocinio del Comune e della Provincia di Arezzo, presso il Palazzetto di San Lorentino, ha preso vita il primo stage interdisciplinare organizzato dal Comitato Regionale Toscano FIK (Federazione Italiana Karate).

Lo stage interdisciplinare della durata di 3 ore, ha visto circa 90 partecipanti provenienti da tutta la Toscana che hanno potuto cimentarsi, organizzati per gruppi omogenei, sia nel karate tradizionale (bambini e adulti), sia nella self defense con il metodo sviluppato in seno alla FIK, denominato SAT Krav Maga, come pure nel KADA, ovvero un “Karate Adattato” per il mondo dei disabili.

Il settore karate ha avuto modo di offrire ai suoi partecipanti un grande arricchimento tecnico grazie alla presenza dei Maestri di stile Shotokan Michele ROMANO, Antonio CORRIAS, Giorgio UGRECHELIZE, Edoardo NAVA, Enrico VIVOLI che hanno avuto modo di sviluppare diverse tematiche, dallo studio ed applicazione dei kata, alle tecniche di base e di combattimento per adulti e per il gruppo dei bambini e ragazzi, questi ultimi dotati di tutte le protezioni del caso.

Inoltre, grazie all’intervento del Maestro Dalle Monache, sono state illustrate tecniche dello stile Shotokai.

L’ultima ora di allenamento, solo per cinture marroni e nere e per chi già frequenta il corso, è stata dedicata allo studio di alcune tecniche di difesa da bastone.

Il metodo denominato SAT (Sistema di Autodifesa Totale) Krav Maga, è strutturato essenzialmente nell’ottica di neutralizzare la pericolosità dell’avversario cercando di evitare, per quanto possibile, di arrecargli dei danni.

Quindi un metodo non cruento ma che, per essere tale, necessita di studio ed allenamento continui. Docente di questo settore è stato il M.T. Antonio Corrias coadiuvato dall’istruttore Davide Frondaroli.

Il KADA è il frutto di varie competenze messe in atto per poter, garantire una partecipazione “su misura” per gli atleti disabili, il tutto attraverso la psicomotricità di esercizi propri del karate, Ma non solo! Infatti, la più grande soddisfazione per tutti è stata la totale integrazione di questi ragazzi all’interno dello stage che, dopo circa due ore in cui hanno svolto il loro allenamento seguiti dal tutor dr.ssa Nocciolini, hanno partecipato ad un esercizio collettivo che ha visto tutti i partecipanti eseguire, con tempi opportunamente calibrati, l’insieme dei movimenti denominato, per gli addetti ai lavori “taikyoku shodan”.

Al termine della dimostrazione , i docenti di karate presenti allo stage hanno premiato gli atleti del KADA. Quindi un grazie ai Maestri Michele ROMANO, Antonio CORRIAS, Giorgio UGRECHELIZE, Edoardo NAVA, Enrico VIVOLI, Giuliano DALLE MONACHE e non ultimo, un ringraziamento al presidente della FIK, dr. Daniele LAZZERINI che più volte ha dimostrato grande sensibilità e disponibilità per la creazione di un settore dedicato ai disabili.

Siti di riferimento:

www.federkarate.it

www.hombu-dojo.it

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