Baku European Games
3 argenti per 4 uomini d’oro!

G.B.S
Poco vento il caldo è soffocante. C’è da chiedersi perchè con tanti dollari/petrolio/ gas eccetera qui in Azerbaijan non si sia ancora pensato a condizionare la città!

Il bagno di spumante “Ferrari” di Casa Italia per le due medaglie d’argento di Luca Maresca e Luigi Busà (karate) è evaporato.
Lasciata la gioia c’è la consapevolezza che è stato, quello di ieri, un momento fantastico del “sogno olimpico” che il karate ricerca dal 1966 e siamo ancora alle prime battute come le medaglie dimostrative
Prendiamo questa parala “dimostrative” per mettere i puntini sulle “i”.
L’Italia c’è, ed è sempre forte, non si può farle a meno, anche se voci ci vorrebbero messi nel limbo dei biricchini
Come ha sottolineato il presidente del Coni Giovanni Malagò a Casa Italia con a fianco Mario Pescante: “stiamo lavorando per il karate” la strada olimpica è ancora in salita e le fila dell’Agenda Tokio 2020 si tireranno al 30 settembre! Tutto o niente può succedere.
In questo paese “democratico” ogni giorno nascono problemini.
Il primo è stato il mancato visto di Amnesty International, poi è stata la vota del collega inglese Owen Gibs di Guardian lasciato a casa (che lo stesso Gianni Merlo presidente Aips – Association Internazionale De La Presse Sportive – ha difeso con una lettera al Comitato organizzatore), e infine il coach della nazionale bulgara, armeno di origine, ma leggenda della lotta greco romana, Armen Nazaryan che rifiuta di rimanere al suo posto.
Armenia/ Azerbaijan per la regione Nagorno Karabakh sono in stato di guerra
Cose per una semplice “repubblica” ex socialista e democratica!

Karate
Nel kata con un po’ di patema d’animo Mattia Busato pur superato dallo spagnolo di shito Quintero Damian Hugo entra nelle semifinale.
Nella semifinale supera a bandiere il turco (3-2) il turco Mehmet Yakan (shito). Finale di nuovo contro lo spagnolo Quintero Damian Hugo che nella mattina aveva battuto l’azzurro.
Finale kata: se nel kumite gli occhi dei giudici sono rivolti agli azzeri e turchi, nel kata invece Francia/Spagna.
Non è bastato un ottima esecuzione di gankaku per battere Quintero Damian Hugo campione europeo in carica. 5-0 forse un punteggio troppo di parte.
Pensavo a un 3-2. Breve commento a caldo del professor Pierluigi Aschieri: “un piccolo sbilanciamento sull’ultimo passaggio in rotazione ha portato al risultato di 5-0! il regolamento non lascia spazio ad altre interpretazioni”.
Kumite Nello Maestri supera agevolmente Kamil Warda (Pol) cade inaspettatamente contro il coriaceo cosovaro Alvin Karaqi (3-0). l’incontro decisivo di Maestri, il terzo per la qualificazione e conoscere il sapore della medaglia si sgretola davanti al turco Ugur Aktas (11-2). Non ci sono scusanti.
Casa italia ci aspetta per festeggiare il 3 argento della Fijlkam.
Il presidente Giovanni Malagò, preso da una cena di rappresentanza con altre 70 membri Cio, ha ringraziato la Fijlkam, il presidente Domenico Falcone e il neo medagliato Busato.
Due giorni dove il karate in Casa Italia ha portato lustro e l’onore della storia più che Centenaria della Fijlkam.
Danilo di Tommaso capo ufficio stampa Coni ha seguito con me tutte le fasi di gara della giornata.
Il Coni si aspettava molto dal karate visti i risultati possono essere soddisfatti e orgogliosi.
Mentre il karate si gode un giorno di relax alla Hall 3 del Cristal si preparano i quadrati per il taewkondo – che inizierà solo il 16 giugno – che va da solo verso Rio 2016 e oltre.
Essere Olimpici è un’altra cosa…
Da Baku per Samurai GSB

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