Due candidati per una poltrona. Conosciamoli meglio.

Eventskarate 20 gennaio 2021

Dott. Francesco Fabbri

Domenico Falcone, nasce a Reggio Calabria  il 17 febbraio 1958.

Da un’intervista rilasciata molti anni addietro ad un giornale romano, leggiamo  che  l’attuale Presidente della FIJLKAM negli anni ’70 ha praticato Pesistica, prima con la “Merolillo”, poi con la Fortitudo 1903. Nel curriculum sportivo di Domenico Falcone non emergono vittorie di prestigio.

Felice Mariani, nasce a Roma l’8 luglio 1954. Il giovanissimo Atleta della “Judo Preneste” è allenato dal Maestro Alberto Di Francia, pioniere del Judo italiano. Mariani vince cinque titoli italiani assoluti, tre medaglie d’oro ai campionati europei ed una d’argento, tre medaglie di bronzo ai campionati mondiali e nel 1980 è il primo italiano a vincere una medaglia olimpica nel Judo, classificandosi terzo a Montreal.

Domenico Falcone nell’anno 1984 viene assunto con la qualifica di  impiegato nella FILPJ. E’ il suo concittadino  Matteo Pellicone a volerlo. In pochi anni, fa carriera fino a raggiungere la qualifica di Segretario Generale. Prima della sua morte, Matteo Pellicone lo indica quale suo successore ed il 1° febbraio 2014 viene eletto Presidente della FIJLKAM.

Felice Mariani a metà degli anni ‘70  si arruola nelle “Fiamme Gialle” e raggiunge, al termine della sua brillante carriera sportiva, il grado di Luogotenente. Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di Judo, nell’anno 2008 guida Giulia Quintavalle alla vittoria della medaglia d’oro alle Olimpiadi di Pechino. Nel 2018 viene eletto Deputato della Repubblica Italiana e nominato Componente della VII Commissione (Cultura, Scienza ed Istruzione).

Considerazioni su Felice Mariani.

Non è ancora possibile esprimere precise considerazioni sulle sue competenze dirigenziali in ambito sportivo. Sicuramente è un vero uomo di sport, vincente e che non si arrende. Ha ottenuto successi da atleta, da insegnante tecnico ed anche in politica.

Considerazioni su Domenico Falcone.

Tralasciando le ormai risapute e gravissime accuse riportate nell’interpellanza parlamentare e per le quali sulla sua testa pende una spada di Damocle, c’è da evidenziare che il Presidente uscente non è stato all’altezza dell’incarico. Falcone non ha certamente seguito le linee guida tracciate da Matteo Pellicone, ne ha stravolto le sue volontà e la maggior parte delle sue decisioni sono criticabili.

Ha reintegrato Lucio Caneva, persona messa alla porta da Matteo Pellicone, affidandogli le sorti di tutte le decisioni, senza considerare il Vicepresidente Giovanni Morsiani. Cosa più grave, Falcone ha proposto la candidatura dello stesso Caneva alla carica di Consigliere Internazionale, in contrapposizione alla Dott.ssa Marina Di Bussolo, vedova di Matteo Pellicone, Consigliere Internazionale in carica. Ricordiamo che la Dott.ssa Di Bussolo  è una Dirigente del Ministero dell’Interno ed una persona davvero per bene. Dopo quest’altra mancanza di rispetto nei confronti suoi e della famiglia Pellicone, la Dott.ssa Di Bussolo ha fatto sapere ai suoi  amici di promuovere la candidatura di Felice Mariani.

Auguro ai due Candidati un democratico confronto e li inviterei a non ritirare deleghe di voto in bianco dalle Società, soprattutto in Sardegna, Puglia, Calabria e Sicilia e dico ai Presidenti di Società che consegnare una delega in bianco significa essere uomini senza spina dorsale.

 

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